Risollevatevi e alzate il capo

Risollevatevi e alzate il capo

28 novembre 2021

I DOMENICA DI AVVENTO

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !


I domenica di Avvento – Anno C – Commento al Vangelo di don Fabio Rosini

Fonte: www.vaticannews.va

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,25-28.34-36

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.

Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.

Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».


PAROLE DEL SANTO PADRE

Oggi inizia l’Avvento, il tempo liturgico che ci prepara al Natale, invitandoci ad alzare lo sguardo e ad aprire il cuore per accogliere Gesù. In Avvento non viviamo solo l’attesa del Natale; veniamo invitati anche a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo – quando alla fine dei tempi tornerà –, preparandoci all’incontro finale con Lui con scelte coerenti e coraggiose In queste quattro settimane siamo chiamati a uscire da un modo di vivere rassegnato e abitudinario, e ad uscire alimentando speranze, alimentando sogni per un futuro nuovo. 

Il sonno interiore nasce dal girare sempre attorno a noi stessi e dal restare bloccati nel chiuso della propria vita coi suoi problemi, le sue gioie e i suoi dolori, ma sempre girare intorno a noi stessi. L’Avvento ci invita a un impegno di vigilanza guardando fuori da noi stessi, allargando la mente e il cuore per aprirci alle necessità della gente, dei fratelli, al desiderio di un mondo nuovo.

È il desiderio di tanti popoli martoriati dalla fame, dall’ingiustizia, dalla guerra; è il desiderio dei poveri, dei deboli, degli abbandonati. Questo tempo è opportuno per aprire il nostro cuore, per farci domande concrete su come e per chi spendiamo la nostra vita. (Angelus, 2 dicembre 2018)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

Un cristiano senza attesa è un cristiano che vive una vita superficiale ed è questo che ci ricorda il tempo di Avvento dentro cui stiamo entrando proprio attraverso questa prima domenica di avvento.

E’ un tempo di allenamento in cui un cristiano come un atleta è al punto di partenza ed è completamente teso per quella corsa pronto per correre pronto per vincere, ma se perde questa attenzione se si distrae, se ha il cuore appesantito così come dice Gesù nel vangelo di oggi , a un certo punto perde le cose importanti della vita, perché le cose importanti della nostra esistenza accadono all’improvviso e o siamo pronti o non siamo pronti, che siano belli che siano brutte queste cose, quando accadono noi dobbiamo essere continuamente pronti.

E qual è la posizione che ci rende pronti? Avere sempre davanti a noi chiaro qual è l’obiettivo, chiara qual è la meta chiara con la tensione verso cui noi stiamo andando, ecco che cos’è l’Avvento, è chiarificare dentro ciascuno di noi questa tensione per che cosa stiamo vivendo, per che cosa ci svegliamo la mattina, che senso ha davvero la nostra esistenza.

Gesù cristo è uno che rischiava innanzitutto questa tensione che ci portiamo nel cuore perché senza questa attesa, senza questa tensione che ci fa essere uomini e ci fa vivere con un senso , allora tutto diventa vuoto…tutto ci pesa addosso…tutto ci fa addormentare…tutto ci fa perdere le occasioni più importanti della vita.

Allora capiamo il monito del Vangelo di oggi è “rialzatevi” rimettetevi in piedi perché la vostra liberazione è vicina.

Il cristiano non è uno che si guarda ai piedi, il cristiano non è uno che si piega semplicemente sulla propria esperienza è uno che ha la capacità proprio perché allenato all’attesa di alzare il proprio capo, di guardare avanti a sé di puntare l’obiettivo e anche in mezzo a mille fatiche a mille difficoltà sceglie continuamente di andare incontro a questa meta senza questa meta allora il viaggio viene vanificato.

Che possa questo tempo di Avvento essere per ciascuno di noi un ritornare alle nostre attese, un avere di nuovo il coraggio di rispolverare le attese della nostra vita perché con la rassegnazione non si va da nessuna parte invece, con l’adrenalina invece delle attese, forse qualcosa riusciamo a concluderla.

Fonte: cercoiltuovolto.it


” Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina ”

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