Nel pomeriggio dell’ ultima domenica di settembre, mi sono fermato in preghiera nella Chiesa di San Paolo ai Cappuccini a Viterbo. Prima di andar via, sono rimasto alcuni minuti a guardare in silenzio il crocifisso. Può sembrare una banalità, ma la posizione sulla croce con il capo reclinato sul braccio destro ( alla sinistra per chi guarda frontalmente), mi ha fatto pensare alle lancette dell’ orologio.

C’è un tempo per nascere e un tempo per morire.. (Qoèlet 3,2)
Gesù stesso ricorre al termine “ora” per indicare un momento fissato dal Padre per il compimento dell’opera di salvezza.. già durante le nozze di Cana, fa riferimento ad un tempo non ancora giunto..
“Non è ancora giunta la mia ora” (Gv 2,4)
Certamente non sto parlando dell’ orario della crocifissione, ma intendo riferirmi ad un parallelismo con un ora tanto attesa, l’ora di iniziare una autentica relazione con Dio, l’ora di un nuovo culto:
“Viene l’ora, ed è adesso, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità” (Gv 4,23).
Noi tutti, abbiamo la possibilità di condividere il suo culto filiale verso il Padre grazie a Gesù che si è incarnato.
Quest’ora decisiva è insieme ora della passione e ora della glorificazione ..ed ancora:
“Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. (Giovanni 10:10)
Cristo è la “porta” che conduce alla salvezza.., Cristo è la Legge nuova, non è venuto ad abolire la legge, ma darle pieno compimento.. così quel 10:10 sembra indicare il decalogo; il prima (..la legge secondo la carne era una serie di prescrizioni e di divieti) e il dopo (la legge secondo lo Spirito che diventa vita “Gv 6,63; Ef 2,15″).
E’ Cristo stesso che ci ha amato per primo e continua ad amarci, a cercarci, a perdonarci e a consolarci e attraverso la Croce ci rimette in comunione con il Padre, quella comunione persa a causa del peccato.
Quel capo reclinato sul braccio allora, sembra indicarci l’ abbandono completo e fiducioso nella Volontà del Padre, e allo stesso tempo trasforma la negatività del non rubare.. non desiderare.. etc.. in positivo cioè : amare e fare posto agli altri nel mio cuore. Per questo un 10 prima e un 10 dopo.. ovvero la legge antica e la legge dell’ amore.
Contemplando il crocifisso si fa esperienza dell’ Amore donato fino in fondo, senza nessuna riserva..
Solo aprendosi e accogliendo un Dono così grande, nasce un desiderio di fare il bene per gli altri e per se stesso, desiderio di gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. ( frutti dello Spirito ” lettera ai Galati 5,22″)
Dal “no” si passa al “sì”, dall’ “io” si passa al “noi”.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (Lettera agli Efesini 4,4-6)
Auguro a te e a tutti coloro che leggeranno queste riflessioni, di porsi un interrogativo, che anche io mi sto ponendo..
In che ora sto vivendo?

