Dio con noi

Dio con noi

18 dicembre 2021

FERIA PROPRIA DEL 18 DICEMBRE

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !


San Gaziano di Tours

Nell’Historia Francorum la famosa opera di Gregorio di Tours, racconta che nell’anno 250 furono inviati da Roma sette vescovi per evangelizzare la Gallia, fra questi vi era Graziano. Graziano si fermò..

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Vescovo



VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 1,18-24

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse:

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».

Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.


PAROLE DEL SANTO PADRE

Giuseppe prende in mano questo mistero e aiuta: con il suo silenzio, con il suo lavoro fino al momento che Dio lo chiama a sé. Di quest’uomo che si è fatto carico della paternità e del mistero, si dice che era l’ombra del Padre: l’ombra di Dio Padre.

E se Gesù uomo ha imparato a dire “papà”, “padre”, al suo Padre che conosceva come Dio, lo ha imparato dalla vita, dalla testimonianza di Giuseppe: l’uomo che custodisce, l’uomo che fa crescere, l’uomo che porta avanti ogni paternità e ogni mistero, ma non prende nulla per sé. (Omelia da Santa Marta, 18 dicembre 2017)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

Responsabili dell’imprevisto

“Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse:

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”.

Siamo troppo abituati a saltare subito al finale della storia, e molto spesso censuriamo la profonda e lacerante contraddizione dentro cui si è venuto a trovare il povero Giuseppe. Quest’uomo ama Maria, e Maria ama lui. Si vogliono sposare, sognano la loro vita insieme, progettano, pianificano, si fidanzano, stabiliscono il da farsi, ma proprio in mezzo a tutto questo viene fuori una gravidanza inaspettata.

Giuseppe vede in un istante crollare tutti i suoi sogni. Ma in questa esperienza drammatica non smette di ascoltare il Signore. Infatti è soprattutto quando tutto va male che dobbiamo metterci in ascolto di Dio, perché se non ascoltiamo Dio ascoltiamo la nostra disperazione. E inaspettatamente Dio gli chiede di prendersi la responsabilità proprio di questo imprevisto. Dio chiede a Giuseppe di non scappare davanti a questa contraddizione.

“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”.

Fonte: nellaparola.it


” Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi ”

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