Se avete conosciuto me

01/05/2021

SABATO DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA


San Giuseppe

Nel Vangelo S. Giuseppe viene chiamato fabbro. Quando i Nazaretani udirono Gesù insegnare nella loro sinagoga, dissero di lui: « Non è Egli il figlio del legnaiuolo? ». E altra volta con stupore e disprezzo..

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Lavoratore



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,7-14

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?

Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me.

Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.


PAROLE DEL SANTO PADRE

Il Padre sempre è stato presente nella vita di Gesù, e Gesù ne parlava. Gesù pregava il Padre. E tante volte, parlava del Padre che ha cura di noi, come ha cura degli uccelli, dei gigli del campo… Il Padre. (…) Questa fiducia nel Padre, fiducia nel Padre che è capace di fare tutto. Questo coraggio di pregare, perché per pregare ci vuole coraggio! Ci vuole lo stesso coraggio, la stessa franchezza che per predicare: la stessa. (…) Pregare è andare con Gesù al Padre che ti darà tutto. Coraggio nella preghiera, franchezza nella preghiera. (Papa Francesco, Omelia di Santa Marta del 10 maggio 2020)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DON LUIGI MARIA EPICOCO

Destinati alla vita eterna

I pagani non hanno alcun motivo di ingelosirsi per la parola di Dio annunciata dall’apostolo Paolo. Anzi, accogliendola con gioia e disponibilità si accorgono che, per il semplice fatto di aver ascoltato la notizia della risurrezione di Cristo, sono già destinati alla vita eterna.

Gesù aveva provato a spiegare ai suoi amici quanto potesse essere semplice e bello il destino di quanto imparano a vivere da figli di Dio. Noi siamo nel Padre ed egli rimane in noi per compie le sue opere, le più grandi che siano state fatte. Solo se iniziamo a credere che la fiducia di Dio nei nostri confronti è davvero infinita, possiamo prenderci l’eredità che ci spetta, interpretandola umilmente e creativamente.


“Chi ha visto me, ha visto il Padre”

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