Parola del giorno

VANGELO DEL GIORNO

Rimanete in me e io in voi

02/05/2021

V DOMENICA DI PASQUA


Sant’ Atanasio

Si era alla fine del II secolo: ormai anche la decima ed ultima persecuzione volgeva al termine, quando un nuovo uragano stava per scatenarsi contro la Chiesa. Ma Dio, sempre vigile e provvido, già preparava..

Continua a leggere sul sito “Il Santo del Giorno

Vescovo e dottore della Chiesa



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15,1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».


PAROLE DEL SANTO PADRE

“La vita cristiana è rimanere in me”. Rimanere. E usa qui l’immagine della vite, come i tralci rimangono nella vite. E questo rimanere non è un rimanere passivo, un addormentarsi nel Signore: questo sarebbe forse un “sonno beatifico”, ma non è questo.

Questo rimanere è un rimanere attivo, e anche è un rimanere reciproco (…) E’ vero, i tralci senza la vite non possono fare nulla perché non arriva la linfa, hanno bisogno della linfa per crescere e per dar frutto; ma anche l’albero, la vite ha bisogno dei tralci, perché i frutti non vengono attaccati all’albero, alla vite.

È un bisogno reciproco, è un rimanere reciproco per dar frutto. (Papa Francesco, Omelia di Santa Marta 13 maggio 2020)

Fonte: vaticannews.va



“Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto”

Maggio: 2021
LMMGVSD
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31