VANGELO DEL GIORNO

#Vangelo Venerdì

Ciò che è giusto



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,54-59

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Parola del Signore



COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

Chiamare le cose per nome

Gesù nel Vangelo di oggi invita le folle e ognuno di noi a fare una cosa che molto spesso noi intendiamo in maniera sbagliata: giudicare:

“Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?”.

Il giudizio di cui Gesù sta parlando non è quello dei tribunali, e non è quello del dito puntato. È il giudizio di chiamare le cose per nome. È una cosa che raramente facciamo ma che dovremmo imparare a fare costantemente. Infatti solo quando chiami le cose per nome allora puoi anche affrontarle, diversamente le subisci. Ma il vero motivo per cui non vogliamo chiamare le cose per nome è per non assumercene la responsabilità. Infatti sapere che una cosa è vera o falsa, bene o male, rende te infinitamente responsabile delle scelte che fai. 

In verità non si può mai essere liberi finché non si impara a dire a se stessi la verità ad alta voce. 

Giudicare, infatti, è una disciplina che riguarda soprattutto il rapporto con noi stessi. Il più grande regalo che possiamo farci è avere il coraggio di dirci la verità, e poi avere il coraggio di vivere per essa. Fu proprio questo l’augurio che ricevetti molti anni fa nella festa del mio compleanno: un sacerdote che ho sempre stimato, a me adolescente, regalò un libro con tutte le opere di Platone e vi scrisse sulla prima pagina: “Conosci la Verità e vivi per essa”. Ma Platone non poteva sapere chi fosse davvero quella Verità. Quel sacerdote e io invece si: Gesù.

Fonte: nellaparola.it



Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

👉Privacy👈