VANGELO DEL GIORNO

Per l’uomo



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 2,23-28

In quel tempo, di sabato Gesù passava tra i campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo  e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Parola del Signore



COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

Uno sguardo di libertà

Leggendo la pagina del Vangelo di Marco di oggi si ha subito l’impressione che i farisei hanno costantemente gli occhi puntati su Gesù e sui suoi discepoli per sottolinearne subito l’incoerenza con la Legge e la Tradizione. Letteralmente dovremmo dire che li spiano in continuazione:

“In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?»”.

Più che l’amore per la Legge, la loro sembra più una sorta di invidia per la libertà con cui si comportano. Ovviamente non si è liberi perché si può fare tutto quanto si vuole, ma si è liberi quando ciò che deve aiutarci ad essere liberi (la Legge) non diventa un altro motivo di schiavitù. Gesù in fondo non è venuto a contraddire l’insegnamento della Tradizione ma a darne la giusta interpretazione. Ecco perché cita la storia di Davide che con i suoi compagni mangiarono i pani dell’offerta. Egli non vuole giustificare i suoi discepoli ma vuole umanizzare le regole affinché  tornino ad essere un aiuto e non un impedimento alla gioia della gente:

“E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato»”.

Ciò che il Vangelo vuole suggerirci è che a volte è nascosto nel nostro sguardo un modo invidioso di guardare e giudicare la vita degli altri perché in fondo non stiamo bene con noi stessi. Non siamo liberi e felici e ci dà fastidio quando gli altri lo sono. Gesù viene a restituire uno sguardo di libertà sulle persone e le cose.

Fonte: nellaparola.it



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