Mt 9,18-26

Imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà

LUNEDÌ DELLA XIV SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,18-26

In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.

Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.

Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andata via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.


PAROLE DEL SANTO PADRE


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA

Umiltà e fiducia

La pagina del Vangelo di oggi tiene insieme due miracoli: il primo riguarda una donna che soffriva di emorragie da dodici anni, e la seconda una bambina in fin di vita. Senza rovinare la suspence a nessuno credo che tutti possiamo immaginare che in entrambi i casi Gesù guarisce queste persone. Eppure credo che sia sbagliato lasciarci eccessivamente distrarre dal finale perché ci sono due dettagli degni di nota che forse possono diventare le vere chiavi di lettura del racconto. Il primo riguarda il padre della bambina:

“giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà»”;

il secondo riguarda la donna:

“Ed ecco una donna, che soffriva d’emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita»”.

Un capo che si umilia, e una disperata che si fida con tutte le sue forze. L’umiltà e la fiducia sono il vero fondale di questo Vangelo. È come se questo racconto volesse suggerirci che se da una parte non abbiamo potere di fare miracoli, l’umiltà e la fiducia in Dio, però,  possono tutto. E in fondo la vera radice della nostra inquietudine e ansia è proprio la mancanza di umiltà e di fiducia in Dio.

Fonte: latuaparola.it

” Imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà “

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