Gv 8,12-20

Io sono la luce del mondo

LUNEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 8,12-20

In quel tempo, Gesù parlò [ai farisei] e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado.

Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».

Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

Gesù pronunziò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora.


PAROLE DEL SANTO PADRE


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

“Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato”.

In queste pagine di Giovanni si può forse perdere un po’ il filo del ragionamento di Gesù, ma ogni dettaglio è carico di un significato immenso. Oggi ad esempio Gesù dice che la sua testimonianza è vera perché lui sa da dove viene e dove sta andando. Non è forse qui la radice del nostro spaesamento? Perché nessuno di noi può essere affidabile per se stesso? Perché nessuno di noi, se è sincero, sa veramente da dove viene e dove sta andando.

Ci mettiamo un’intera vita a capire di che storia siamo figli, e un’intera vita a capire che cosa vogliamo veramente, verso dove stiamo andando. In Gesù questa domanda ha trovato risposta. È nell’amore che Egli vive con il Padre che ha trovato risposta. E ciascuno di noi sa quanto l’esperienza dell’amore sana alla radice il nostro spaesamento. Quando ci sentiamo amati di colpo non importano più tutte le contraddizioni di cui siamo figli, e tutto l’ignoto che si dipana davanti. Importa che quell’amore non ti fa sentire più sbagliato ma ti fa sentire giusto e al momento giusto.

“Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio»”. Mi piacerebbe salvare l’intenzione della domanda: “Dov’è tuo Padre?”.

In fondo tutti stiamo cercando un Padre, tutti stiamo cercando qualcuno che ci renda davvero figli alla maniera di Gesù. E Gesù risponde che chi conosce Lui alla fine conosce anche il Padre che sta cercando. Che è un po’ come dire che dall’incontro con Gesù ne scaturisce un incontro profondo anche con un Senso che guarisce davvero tutta l’esistenza. Per questo Gesù è l’unico che può portarci lì dove davvero vogliamo andare. Di sé stesso dirà: “Io sono la porta”.

Fonte: cercoiltuovolto.it


” Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio “

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