Vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino
(Salmo 118)
Dio ti benedica !
VANGELO DEL GIORNO
Parola del Signore
COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO
Agnelli in mezzo a lupi
“Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi”.
C’è sempre qualcosa che precede Gesù, ed è la testimonianza dei suoi discepoli. Un cristiano dovrebbe avere come scopo proprio quello di preparare il terreno all’incontro con Cristo e mai sostituirsi a questo incontro. Una Chiesa che pensa di poter occupare il posto di Cristo non è autenticamente la sua Chiesa, perché una vera Chiesa fa crescere la nostalgia di Lui, prepara il terreno affinché possa essere accolto, ma non pensa di essere la risposta ultima alla domanda di senso che riecheggia nel cuore degli uomini.
Solo Gesù è la vera e unica risposta a questa domanda. Noi abbiamo solo il compito di disseppellirla, di renderla possibile, di ravvivarla. È l’esperienza che capita, ad esempio, quando si legge il diario di Santa Teresa di Gesù Bambino che oggi festeggiamo. La testimonianza di questa piccola e straordinaria monaca carmelitana dischiude nei cuori di chi la legge, una nostalgia immensa di santità. Ella apre un piccolo varco, una piccola via, ed è proprio attraverso di essa che Gesù si fa spazio fino ad arrivare nella vita delle persone.
Ecco perché Teresina di Liseaux è stata la perfetta incarnazione del discepolo descritto nel Vangelo:
“io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada”.
La maggior parte della sua vita, Teresa l’ha vissuta in famiglia e poi in clausura. Eppure il cuore missionario di questa donna ha attraversato in lungo e largo la Chiesa. Perché un discepolo sa di essere fragile come un agnello davanti a un lupo, ma sa anche che chi lo manda è più forte dei lupi, e per questo confida solo in Lui e non in strategie o cose materiali. Una sperduta monaca francese ha suscitato più missionari di moltissime altre strategie pastorali, perché ha saputo preparare il cuore di molte persone all’incontro con Cristo senza mai prendere il Suo posto.
Fonte: nellaparola.it


