Gv 8,31-42

Casa di preghiera



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 11,11-25

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, per- donate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Parola del Signore.



COMMENTO DI DON LUIGI MARIA

Fare adesso ciò che conta

Non sembra affatto un Vangelo simpatico quello di oggi: prima la maledizione di un fico che fuori stagione naturalmente non ha frutti e poi il rovesciamento dei banchi dei cambiavalute. Perché Gesù agisce in questo modo? Forse rallentando il passo e guardando più dentro il racconto ci accorgeremo che ciò che sembra ovvio, naturale, giusto, visto da vicino forse non lo è fino in fondo. Infatti la vita si presenta a noi con un susseguirsi di cose naturali, ovvie, ordinate, finché poi non ci si accorge che succedono cose non previste, cose non calcolate che mettono in subbuglio e in crisi ciò che pensavamo di conoscere e di aver capito.

Io, ad esempio, penso che siccome ho quarant’anni, credo che sia più che naturale, ovvio e giusto che ne viva almeno altrettanti, e che quindi ho tutto il tempo di rimandare a domani il tempo dei frutti, delle cose concrete, di ciò che conta, e che per adesso posso vivere di foglie, di apparenza, di rimandi. Ma se fosse esattamente questa sera il tempo in cui io devo chiudere questo viaggio della vita? Se non avrò il tempo di arrivare all’estate come quell’albero di fichi?

Gesù sembra dirci che ciò che conta non può mai essere rimandato, e che l’unica cosa di prezioso che dobbiamo prendere sul serio è il presente e non i propositi “giusti” per il futuro. Qualunque cosa di decisivo deve essere preso nella mia vita devo giocarmelo nel presente e non nel futuro prossimo. Se ho deciso di fare una famiglia con una persona non devo aspettare il giorno del matrimonio per esserle fedele, ma devo vivere già da oggi con tutte le conseguenze della mia scelta, e così per ogni cosa della vita. Qui è il tempo opportuno, non dopo, e non domani. E se soprattutto se c’è una cosa che non va rimandata questo è il perdono:

“Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe”.

Sarebbe un bel miracolo da chiedere con fede quello di fare adesso ciò che conta.

Fonte : cercoiltuovolto.it

” Abbiate fede in Dio! “


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