Lc 2,16-21

Glorificando e lodando Dio

MARIA SS. MADRE DI DIO


Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !




VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.



COMMENTO DI DON LUIGI MARIA

Che cosa ci riserverà questo nuovo anno? È questa forse la domanda di fondo che ci fa leggere la pagina del Vangelo di oggi. Ci piacerebbe sapere che cosa ci riserveranno i prossimi giorni, le prossime settimane, i mesi a venire. Ma come sempre abbiamo davanti il grande mistero.

Per alcuni di noi questo sarà l’ultimo anno, per molti di noi uno dei tanti, ma per ciascuno è importante che il tempo che iniziamo non scivoli addosso senza tirare fuori una parte migliore di noi. Credo che per questo motivo la liturgia ci fa iniziare ogni anno dalla Maternità di Maria, perché ogni mistero ha bisogno di una direzione. Maria è la direzione nel buio della storia. Ella è Colei che certamente ci porta a Colui che è Via, Verità e Vita.

In fondo è la scoperta che fanno i pastori nel racconto del Vangelo di oggi:

“Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia”.

Tutto lo straordinario della vita è nascosto nella normalità di una famiglia che non se la passa bene in quanto a circostanze, ma che ha scoperto che il segreto più vero per affrontare tutto è amarsi.

Anche per Maria e Giuseppe la vita si presenta come una grande incognita. La grande differenza ce la mostra però questa ragazza di Nazareth che con il suo Si ha cambiato la storia:

“Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”.

Avere fede non significa sapere ciò che ci accadrà domani mattina, ma avere la capacità di saper fare spazio nel cuore a ciò che accade, e lasciare che ogni cosa sedimenti, venga vagliata, si riveli a noi.

L’ansia che attraversa le nostre vite è mancanza di interiorità. Solo chi coltiva seriamente l’interiorità scopre al fondo di essa la vita spirituale. Infatti essa si manifesta come una voce che parla al fondo di noi stessi. Sembra che il Vangelo attraverso Maria voglia dare a ognuno di noi un proposito buono per questo nuovo anno: scoprire la capacità di ascoltare ciò che ci accade per poterne rintracciare anche il Senso.

Commento del 2020

Fonte: cercoiltuovolto.it

” In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia “

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