Parola del giorno

VANGELO DEL GIORNO

Pace a voi

08/04/2021

GIOVEDÌ FRA L’OTTAVA DI PASQUA

San Dionigi di Corinto

Vescovo

Fu nominato vescovo di Corinto, la sua città. Le poche notizie sulla sua vita sono tramandate da Girolamo e soprattutto da Eusebio di Cesarea, il quale ha conservato frammenti interessanti di otto sue..

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Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 24,35-48

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».

Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».


PAROLE DEL SANTO PADRE

Chiediamo al Signore che faccia con tutti noi quello che ha fatto con i discepoli, che avevano paura della gioia: che apra la nostra mente: ‘Allora, aprì loro la mente per comprendere le Scritture’; che apra la nostra mente e che ci faccia capire che Lui è una realtà vivente, che Lui ha corpo, che Lui è con noi e che Lui ci accompagna e che Lui ha vinto.

Chiediamo al Signore la grazia di non avere paura della gioia”. (Santa Marta, 24 aprile 2014)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

Il dono della pace

Fonte: nellaparola.it

“Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»”.

È ancora l’evangelista Luca che ci narra un’altra apparizione del Risorto. Non importa se sei in cammino per tornare a casa come i discepoli di Emmaus, o se sei chiuso in casa a Gerusalemme, come nel racconto di oggi: Gesù è libero dallo spazio e dal tempo, e proprio per questo ci è costantemente contemporaneo nel qui e nell’ora.

il Suo dono è la pace. Un uomo sente pace quando ha trovato ciò che stava cercando. Ecco perché Gesù saluta costantemente con la parola Shalom. Chi trova Gesù ha trovato quello che stava cercando.

“Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi”.

La reazione dei discepoli è la reazione di chi è sconvolto da qualcosa di inaspettato. Ciò che ci dà la fede cristiana è qualcosa di inaspettato. Gesù non è il prodotto di un nostro bisogno, Egli è un imprevisto che stravolge la vita. Ecco perché la paura e l’eccitazione si impadroniscono dei discepoli lì presenti.

Eppure Gesù mostra loro come c’è una grande continuità tra la Croce e la resurrezione. Le sue mani, i suoi piedi e il suo costato sono la prova che Egli è davvero Lui, e che non è un’allucinazione collettiva:

“Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro”.

La fede non può essere solo un fatto interiore, emotivo, psicologico. La fede o è un fatto o non ci cambia la vita. Gesù è talmente un fatto che può anche mangiare. Non c’è trovata migliore degli evangelisti per trasmetterci questa verità di fondo: la resurrezione è un fatto, non la semplice interpretazione di un fatto.


..”Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”..


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