I figli del Regno

27/07/2021

MARTEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !


San Pantaleone

Pantaleone Martire, santo (sec. IV). Uno di quei santi la cui popolarità fu tanto grande in Occidente quanto in Oriente.

La sua Passione greca che non ha purtroppo nessun valore storico ebbe numerose versioni..

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Medico e martire



VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,36-43

In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».

Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli.

Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro.

Chi ha orecchi, ascolti!».


PAROLE DEL SANTO PADRE

E’ curioso, la tentazione ha tre caratteristiche: cresce, contagia e si giustifica.

Cresce: incomincia con un’aria tranquilla, e cresce…

Lo stesso Gesù diceva questo, quando ha parlato della parabola del grano e della zizzania: il grano cresceva, ma anche la zizzania seminata dal nemico.

E la tentazione cresce: cresce, cresce… E se uno non la ferma, occupa tutto”. (Papa Francesco,  Santa Marta del 18 febbraio 2014)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

A partire da noi

“«Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo.

Il campo è il mondo.

Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo”.

Basterebbe domandarci se la nostra vita, le nostre opere, le nostre scelte fomentano la zizzania o meno per capire di chi siamo figli. È Gesù stesso che ci dice come fare a dedurre la qualità di qualcosa:

“l’albero lo si riconosce dai frutti”.

Possiamo indossare tutte le divise del mondo, essere iscritti alle migliori associazioni, o annotati nei registri dei battesimi, ma se angosciamo, dividiamo, angariamo gli altri, se parliamo male, facciamo soffrire, e fomentiamo gli scandali, c’è poco da riflettere: siamo figli del diavolo.  Ma è anche vero che delle volte noi portiamo divisione, discordia e infelicità perché la maggior parte di queste cose ce le abbiamo dentro. 

È infatti nel cuore dell’uomo che si decide l’appartenenza. Tutta la nostra vita è decidere da quale parte stare. Non abbiamo tutto il tempo, ma abbiamo solo il tempo di questa vita. Poi verrà la fine, e saremo giudicati da ciò che avremmo fatto:

“Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.

Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro”.

Dobbiamo convincerci del fatto che sono le piccole decisioni di ogni giorno che decideranno del nostro destino finale. Scegliere di essere sale e luce, è diverso dallo scegliere di essere aceto e buio. Ma tutto quello che vogliamo portare fuori di noi dobbiamo coltivarlo dentro di noi.

Chi porta discordia è diviso dentro. Ed è dentro che deve guarire.

A noi piace fare esorcismi sulle circostanze ma il male ognuno lo deve combattere innanzitutto dentro se stesso. 

“ Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno ”

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