Lc 21,5-19

Una luce è sorta



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4,12-17.23-25

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.



COMMENTO DI DON LUIGI MARIA

Relazioni liberanti

Giovanni viene arrestato e Gesù comincia la sua predicazione. Giovanni fa un passo indietro e Gesù fa un passo in avanti. Questa dovrebbe essere la dinamica dell’amore. Amare un figlio, ad esempio, implica a un certo punto che tu faccia un passo indietro perché lui possa fare delle scelte autonome che lo portino in avanti. 

Volere il bene di una persona significa saper arretrare al momento giusto. La grande lezione di Giovanni è saper fare tutto ciò che deve e allo stesso tempo sapersi togliere di mezzo senza recriminare nulla, senza lamentarsi, senza avere nessuna pretesa. Anche Gesù farà così con i suoi discepoli. Un giorno dirà che sarà bene che Egli vada affinché possa arrivare loro l’esperienza dello Spirito. Nella vita spirituale viviamo stagioni diverse e tempi diversi.

C’è il tempo in cui qualcuno ci fa da Giovanni Battista e ci insegna umanamente delle cose. Poi veniamo centrati in Gesù, e molte cose cambiano perché Egli diviene il centro di tutto. Poi Gesù sembra quasi “abbandonarci” ma solo perché si manifesti in noi lo Spirito. È una fase di purificazione da tutto quello che fino a quel momento ci rassicurava. 

Persino Gesù, che è Dio, non vuole relazioni di dipendenza, ma solo relazioni liberanti. Forse proprio per questo ha passato la vita a guarire e liberare molti:

“La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva”.

Fonte : nellaparola.it

” Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino “

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