Provarono una gioia grandissima

Una gioia grandissima




Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore.



COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

Testimonianza

La festa dell’Epifania è collocata in questo tempo di Natale per ricordarci una verità che Gesù da adulto annuncerà ai suoi discepoli:

“non si accende una lampada per poi nasconderla sotto un secchio. Ma si mette in alto perché illumini tutta la stanza”.

Gesù è la vera luce che non può restare nascosta, deve invece essere collocata in alto perché illumini tutto. Ecco perché la portata della festa di oggi è di un’importanza eccezionale. Una luce che non può splendere per illuminare è una luce inutile. Il Vangelo per spiegarcelo ci racconta la storia dei Magi. Essi sono la testimonianza che anche chi non ha fede ed è apparentemente lontano può vivere un’attrazione nei confronti di Dio talmente tanto forte da cominciare una ricerca, un viaggio che alla fine li porterà inevitabilmente ai piedi di questo bambino.

E importa poco se non sempre si comprende tutto del viaggio o se si sbaglia a chi domandare, così come capita a loro. Anche Erode inconsapevolmente concorre a far trovar loro Gesù. Ogni uomo e ogni donna sono coinvolti dalla vita di Gesù. Non bisogna per forza avere in maniera preventiva la fede, basta usare fino in fondo la propria umanità. La fede, poi, è un dono che fa Lui quando vuole e come meglio crede.

Chi però riceve questo dono deve vivere anch’egli l’Epifania, cioè non può tenere questa luce nascosta nel proprio intimismo ma deve collocarla in alto nella propria vita perché egli stesso possa divenire luce che illumina la notte di molti. L’Epifania per un cristiano è la testimonianza.

Fonte: nellaparola.it



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