Lc 6,20-26

I vostri nomi sono scritti nei cieli

SABATO DELLA XXVI SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO


Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)


Dio ti benedica !



VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

PAROLE DEL SANTO PADRE


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA

Farsi piccoli

La festa di Santa Teresa di Gesù Bambino ci mette oggi davanti una pagina del Vangelo che non solo è la chiave di lettura di tutta la sua vita, ma che ci ricorda fondamentalmente anche che per poter capire questo brano evangelico bisogna guardare proprio all’esperienza di questa piccola e immensa santa carmelitana. L’intuizione che lo Spirito dà a questa ragazza è comprendere che tutta la forza della fede risiede nel farsi piccoli. I piccoli sono i veri depositari del regno, sono i veri protagonisti dell’amore di Dio, sono coloro che sperimentano fin da subito la potenza della vita eterna perché si sentono al sicuro nelle mani di Chi li ama:

“«Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare»”.

Se solo provassimo anche solo un giorno a vivere affidandoci completamente alle mani di Dio sperimenteremmo una pace che forse non abbiamo mai sperimentato nella vita. Tutta l’opera del male è fornirci costantemente argomenti per non fidarci, per vivere sulla difensiva, per salvarci da soli. Lo Spirito, invece, grida costantemente dentro di noi

“Abbà, Padre!” (Rm 8,14).

L’infanzia spirituale è far prevalere in noi questa voce contro tutte le altre voci che ci dicono invece che siamo soli e senza nessuno che possa salvarci. Chi crede a quest’amore accetta di farsi piccolo perché è proprio in quella piccolezza che si manifesta l’onnipotenza di Dio.

Fonte: nellaparola.it

”  Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli “

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