Chiedete e otterrete

15/05/2021

SABATO DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA


Sant’ Isidoro l’agricoltore

Le origini e i particolari della vita di S. Isidoro si perdono nell’oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie e aneddoti: poche, ma più che sufficienti per rivelarcene la santità..

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Laico



Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16,23b-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.

Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.

Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».


PAROLE DEL SANTO PADRE

Un amico è Dio: è un amico ricco che ha del pane, ha quello del quale noi abbiamo bisogno. Come se Gesù dicesse: “Nella preghiera siate invadenti. Non stancatevi”. Ma non stancatevi di che? Di chiedere. ‘Chiedete e vi sarà dato.

La preghiera è un lavoro: un lavoro che ci chiede volontà, ci chiede costanza, ci chiede di essere determinati, senza vergogna. Perché? Perché io sto bussando alla porta del mio amico. Dio è amico, e con un amico io posso fare questo. Una preghiera costante, invadente.  (Santa Marta, 11 ottobre 2018)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DON LUIGI MARIA EPICOCO

Saperci amati

Nel Vangelo di oggi è svelato il segreto di ogni preghiera:

“In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena”.

Ogni preghiera è tale se è preghiera del Figlio. Chiedere nel suo nome significa assumere davanti a Dio la stessa posizione di Gesù. Dio non rifiuta nulla di buono al Figlio perché lo ama. Gesù ha reso ognuno di noi come Lui: figli unici. E basta ricordarsi questo per capire che lo scopo di ogni preghiera è la vera gioia.

Molto spesso invece le nostre preghiere sembrano suppliche messe lì con l’ansia di essere esauditi. Non bisogna mai pensare che Dio vada convinto riguardo al nostro bene, al contrario siamo noi che dobbiamo convincerci che siamo amati fin nel dettaglio da Lui.

Non sempre però quello che noi pensiamo essere il bene ci viene incontro. Ed è proprio in quel momento che la nostra fede deve diventare più decisa e più forte. Anche Gesù prega nel Getsemani di essere liberato dalla morte, e sembra che Dio non lo ascolti. Ma Gesù si fida del Padre anche se ha la sensazione di essere abbandonato, e alla fine è proprio questa fiducia ad avere la meglio.

Anche noi dobbiamo imparare questo tipo di conversione. Anche noi dobbiamo lasciare che Gesù ci parli chiaramente di Dio rompendo tutte le immagini false che ci siamo fatti di Lui:

“Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio”.

La vita spirituale è imparare ad alzare il velo su Dio e cominciare a parlare con Lui e non più semplicemente parlare di Lui in terza persona. Gesù ci annuncia questo. Verrà il giorno in cui saremo tanto convinti di essere amati che non domanderemo più nulla semplicemente perché l’amore sa di cosa abbiamo bisogno senza che neppure apriamo bocca.


“il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio”.

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