Dal cuore degli uomini

28 Agosto 2021

XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Lampada per miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino

(Salmo 118)

Dio ti benedica !


Martirio di San Giovanni Battista

Nell’anno xv del regno di Tiberio Cesare, Giovanni Battista dal deserto venne alle rive del Giordano, nelle vicinanze di Gerico, per predicarvi il battesimo di penitenza, in preparazione alla venuta del..

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La richiesta di Salome



XXII domenica del Tempo ordinario Anno B – Commento al Vangelo di don Fabio Rosini


VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 7,1-8.14-15.21-23

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.

Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono:

«Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».

Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:

“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

Chiamata di nuovo la folla, diceva loro:

«Ascoltatemi tutti e comprendete bene!

Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».

E diceva [ai suoi discepoli]:

«Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».


PAROLE DEL SANTO PADRE

Si può fare la pratica tanto antica della Chiesa, ma buona: l’esame di coscienza.

Chi di noi, la sera, prima di finire la giornata, rimane da solo, da sola, e si fa la domanda: cosa è accaduto oggi nel mio cuore?

Cosa è successo? Che cose sono passate attraverso il mio cuore?

Se non lo facciamo, davvero non sappiamo vigilare bene né custodire bene” (Papa Francesco, Santa Marta del 10 ottobre  2014)

Fonte: vaticannews.va


COMMENTO DI DON LUIGI MARIA EPICOCO

I riti ci servono per tanti motivi, non per ultimo ci servono per governare un po’ le nostre paure, insicurezze e nevrosi. Ma trasformare la fede in Dio in un rito è un po’ come usare la chiavi di una Ferrari per aprire solo una birra.

La religione non può servire solo per tenere a bada le ataviche paure che ci portiamo dentro. Credo che questo sia l’invito di Gesù nel Vangelo di oggi, capire cioè che ci salviamo non per correttezza di riti ma per correttezza di cuore: “Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro.

Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”(…) “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo”.

Ma si sa che è più facile prendersela con un rito mal fatto che con la mia libertà che non funziona.

Fonte: cercoiltuovolto.it


“Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza” ” .

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